domenica 8 dicembre 2013

E' uscito Non smetto di sognare, il libro fotografico di Laura Pelliciari

E' stato presentato il 5 dicembre 2013 allo Spazio Forma di Milano il libro fotografico "Non smetto di Sognare. Storie di strada in Guatemala", di Laura Pelliciari.
Le fotografie sono state scattate a Città del Guatemala tra il febbraio e il maggio del 2012 quando l'autrice, in viaggio intorno al mondo, ha deciso di fermarsi per tre mesi a lavorare come volontaria con il Mojoca, il movimento autogestito di ragazzi di strada del luogo. E proprio loro sono i protagonisti del libro, immortalati nei luoghi in cui vivono, impegnati nelle attività quotidiane o intenti a partecipare alle iniziative del Mojoca (scuola in strada, laboratori professionali e molto altro).
Oltre alle immagini, il libro contiene stralci di interviste in cui i ragazzi raccontano la loro esperienza di vita e la loro quotidiana lotta contro le droghe, le ingiustizie e la discriminazione.

Il Mojoca è un'organizzazione rivoluzionaria e complessa. Rivoluzionaria perché, al contrario di tutte le altre organizzazioni guatemalteche, non è gerarchica né autoritaria. Al contrario, si tratta di un "movimento autogestito" assolutamente democratico, in cui i ragazzi di strada si organizzano e si aiutano l'uno con l'altro. Complessa perché contiene in sè molti servizi e offre ai ragazzi svariate opportunità: una scuola interna riconosciuta dal Ministero dell'istruzione, laboratori professionali di qualità (falegnameria, pasticceria, sartoria e cucina), supporto medico e psicologico, due équipe educative che operano in strada, ecc.
Il progetto funziona e, dalla metà degli anni novanta ad oggi il Mojoca ha permesso a molti bambini e ragazzi di lasciare la strada e le droghe per una vita autonoma e dignitosa.
Ma tutto questo costa molti soldi, e negli ultimi tempi le sovvenzioni europee che hanno sempre sostenuto i progetti del Mojoca sono venute meno a causa della crisi globale che stiamo attraversando.

Sarebbe un peccato che una realtà come il Mojoca finisse qui e che i ragazzi che ne fanno parte, dopo anni di sforzi, si trovino di nuovo in strada senza possibilità di uscita.
Tutto il ricavato della vendita del libro andrà al Mojoca e ai suoi progetti. E' un'occasione per avere tra le mani un oggetto di qualità, di scoprire storie interessanti e, allo stesso tempo, di contribuire a una causa importante come la difesa dell'infanzia e della gioventù. E, perché no, potrebbe essere un'ottima idea per i regali di Natale!

Per comprare il libro (bianco e nero, 144 pagine, 15€) potete contattarci all'indirizzo mail associazione.ramingo@gmail.com. Diteci chi siete, quante copie volete e vi ricontatteremo al più presto per accordarci sulla spedizione e il pagamento. E' più facile di quel che sembra...



lunedì 30 settembre 2013

“Non smetto di sognare”, libro fotografico a scopo di autofinanziamento per il Mojoca, Movimento di giovani di strada di Città del Guatemala.

Il Mojoca è un movimento autogestito di ragazze e ragazzi di strada, fondato a metà degli anni novanta con l'aiuto di Gerard Lutte a Città del Guatemala. Si tratta di un progetto rivoluzionario, nato in un contesto dominato da organizzazioni “benefiche” gerarchiche e coercitive, che si arrogano il diritto di recludere i ragazzi di strada “per il loro bene”, di decidere i tempi e i modi della loro “salvezza”, ignorandone sogni e desideri, come se non avessero la capacità e il diritto all'autodeterminazione.
Il Mojoca pensa differente: nessuno salva nessuno, ma ciascuno decide per sé e si mette a disposizione degli altri. In poche parole, un ragazzo che vive in strada può decidere di uscirne e approfittare delle opportunità di studio e lavoro che il Movimento offre. Inizia così un percorso in cui la persona si fa progressivamente carico del proprio progetto di vita, consegue un titolo di studio, impara un mestiere, trova un lavoro e una casa. E quando ne sarà in grado sarà lui a dare un aiuto ai propri compagni che ancora vivono in strada. Tutti i ragazzi che fanno parte del Mojoca partecipano alle decisioni che li riguardano, senza ingerenze esterne, e nel fare questo creano una cultura nuova per il loro Paese, una cultura destinata a prendere piede e a cambiare lentamente le cose.

Laboratorio di pasticceria del Mojoca
Ma chi sono i ragazzi di strada? Di chi stiamo parlando? Parliamo di persone che per motivi diversi si ritrovano a vivere nelle strade di Città del Guatemala, spesso a partire da un'età ad una sola cifra. Parliamo di bambini maltrattati, che subiscono abusi all'interno delle proprie famiglie. Oppure vittime di povertà estrema, o di contesti familiari multi-problematici. Ogni storia è diversa, ma in generale parliamo di giovani che prendono una decisione dura: “Basta! Me ne vado in strada.” E da quel giorno iniziano una vita nuova, in cui devono badare a loro stessi. In un certo senso è per loro una bella avventura, che ha il sapore della libertà. Ma l'avventura si trasforma presto in una prigione, fatta di droghe e altre violenze, questa volta da parte di altri “abitanti” della strada, o della polizia.
Una simile scelta segna anche l'uscita dalla società rispettabile, come raccontano molti ragazzi: “La gente ci guarda con disprezzo, come se fossimo spazzatura.” Quello sguardo è la cosa più dura del vivere in strada, più della fame e del freddo, più delle botte. Il disprezzo della gente non fa che sgretolare sempre di più la loro fragile autostima, perpetuando la loro situazione di outsiders. Il Mojoca è per loro un'opportunità di reagire, di rompere il circolo vizioso della strada e delle droghe, di rientrare a far parte della società e dimostrare a se stessi e agli altri di “valere come persona”.
In questi tempi di crisi nemmeno il Mojoca se la passa troppo bene. Per mandare avanti la propria scuola, i laboratori professionali, i propri uffici e, in generale, la propria struttura, ha bisogno di una mano. Molte delle fonti di finanziamento che negli anni hanno supportato il Movimento sono venute meno, ma non tutto è perduto. Per questo c'è bisogno del vostro aiuto.
Ragazzi di strada durante un'assemblea del Mojoca

Cosa stiamo facendo:
Con le foto che Laura Pelliciari ha scattato tra il febbraio e il maggio del 2012 a Città del Guatemala, durante un periodo di volontariato con l'équipe di strada del Mojoca, e con parte delle testimonianze raccolte intervistando gli stessi ragazzi di strada che hanno voluto raccontarci la loro storia, abbiamo preparato un libro fotografico di circa 150 pagine.
Ora abbiamo bisogno di stamparlo e diffonderlo il più possibile. Più copie venderemo, più soldi potremo donare al Movimento per consentirgli di portare avanti le proprie attività.

Cosa potete fare voi:
  1. Prenotare una o più copie del libro, che avrà un costo di 15€ ciascuna.
  2. Impegnarvi a distribuire un certo numero di copie del libro nella vostra zona, attraverso la vostra associazione o la vostra cerchia di contatti.
  3. Aiutarci a raccogliere la somma necessaria per la stampa, che si aggira intorno ai quattromila euro per una tiratura di mille copie. Potete donare una cifra anche minima, farci un prestito, o collaborare con noi alla raccolta dei fondi necessari.
  4. Promuovere l'iniziativa su Facebook, Twitter e altri social network, condividendo il link a questa pagina.
Per contattarci scrivete all'indirizzo email associazione.ramingo@gmail.com. Sarete ricontattati al più presto per prendere accordi più precisi.

Andrea e Laura per l'Associazione Interculturale Ramingo